Quali sono i materiali trattabili con la tempra a induzione?
Conoscere i materiali trattabili con tempra a induzione è essenziale per scegliere il trattamento termico più efficace in funzione della tipologia di pezzo e delle prestazioni desiderate.
La tempra a induzione è una tecnologia che consente di indurire in modo selettivo la superficie di componenti metallici. Tuttavia, non tutti i materiali rispondono allo stesso modo. Vediamo quali sono i più idonei.
Acciai al carbonio e acciai legati
Gli acciai al carbonio, come il C45, sono tra i materiali più comuni per la tempra a induzione. Questi acciai offrono una buona durezza superficiale e una struttura tenace nel cuore del pezzo.
Gli acciai legati (es. 42CrMo4, 39NiCrMo3) garantiscono una resistenza ancora maggiore, anche in condizioni di carico e usura elevati. Sono ideali per componenti sottoposti a fatica ciclica o per applicazioni in ambito automotive e oleodinamico.
Approfondisci la tempra a induzione su acciai legati nel nostro articolo dedicato.
Ghise e leghe speciali
Anche alcune ghise sferoidali e lamellari possono essere trattate a induzione, ma con risultati meno uniformi rispetto agli acciai. Il contenuto di carbonio elevato può limitare l’efficacia della tempra, ma si possono comunque ottenere buoni risultati in determinate condizioni.
Le leghe leggere (come l’alluminio) invece non sono trattabili con questo tipo di trattamento, perché non sono ferromagnetiche e non reagiscono al campo elettromagnetico.
Perché conoscere i materiali trattabili è cruciale?
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Per evitare deformazioni indesiderate
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Per garantire la penetrazione corretta del calore
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Per ottimizzare i parametri di lavorazione
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Per scegliere il tipo di bobina e frequenza adatta
Un errore nella selezione del materiale può compromettere l’intero ciclo produttivo. Affidarsi a esperti come Induzione Lombarda garantisce l’analisi preventiva della trattabilità del pezzo.
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